Anche quest’anno la nostra Erica Taffara, regista e attrice di TOP Teatri Off Padova, ha guidato gli studenti del laboratorio di teatro in lingua portoghese del Dipartimento di Studi linguistici e letterari (DiSLL) dell’Università degli studi di Padova in un percorso di training attoriale, improvvisazione e creazione collettiva. Un’esperienza culminata nella riscrittura essenziale e contemporanea dello spettacolo “Don Giovanni, o il dissoluto assolto” di José Saramago, che i partecipanti del laboratorio porteranno sul palcoscenico nella mattinata di venerdì 5 giugno presso il Teatro comunale di Vercelli, nell’ambito della ventiduesima edizione di “TiLLiT”, progetto di teatro studentesco in lingua straniera dell’Università del Piemonte orientale che intreccia pratica teatrale e ricerca linguistica, in una prospettiva internazionale e contemporanea.
In scena, una drammaturgia essenziale: pochi elementi, una scenografia minimale, e un gioco di interpretazioni in cui due attori attraversano e incarnano più personaggi, facendo emergere le tensioni profonde del testo. Tra ironia, ambiguità e riflessione morale, il mito di Don Giovanni si trasforma in un terreno di indagine sull’identità, sul desiderio e sulla responsabilità, restituendo al pubblico una forma teatrale asciutta e dinamica, in cui la parola e la presenza attoriale diventano centrali.
La trama in breve. In “Don Giovanni, o il dissoluto assolto” di José Saramago, il mito del grande seduttore viene smontato e reinterpretato in chiave ironica e filosofica. Il momento decisivo è la distruzione del catalogo delle conquiste: liberate le donne che erano ridotte a semplici nomi, crolla anche l’identità stessa di Don Giovanni.
Senza quel registro che lo definiva, perde il suo potere e il suo ruolo mitico: non è più il seduttore invincibile, ma un uomo qualunque, vulnerabile, capace di emozioni e paure. In questo modo Saramago suggerisce che il mito esiste solo finché è sostenuto da un sistema di potere e di oggettificazione, e che, una volta spezzato, resta solo l’umanità del personaggio.
Lo spettacolo sarà riproposto anche al Barco Teatro di Padova, venerdì 26 giugno alle ore 21, nell’ambito del “Babele Festival 2026”, la rassegna teatrale che mette in scena gli spettacoli conclusivi dei laboratori di teatro in lingua straniera proposti agli studenti e alle studentesse dal Dipartimento di Studi linguistici e letterari (DiSLL) dell’Università degli studi di Padova.
In scena: Ilaria Battazza, Stefano Bizzotto, Gaetano Di Lorenzo, Michelle Feltrin, Caterina Tramontin.
Riduzione drammaturgica e regia: Erica Taffara.
Aiuto regia: David Maggiolo.
Coordinamento:professoressa Graça Gomes de Pina con la collaborazione del professore José Vieira.
