“La casa verticale”: mercoledì 29 aprile venti studentesse e studenti del Dams in scena al Teatro Sanclemente. 

“La casa verticale”: mercoledì 29 aprile venti studentesse e studenti del Dams in scena al Teatro Sanclemente.

Che luoghi “abita” la nostra mente quando il mondo fuori e dentro di noi è in fermento? Quando ancora stiamo imparando a conoscerci, e quando abbiamo bisogno di radici ma, allo stesso tempo, di cambiamento? Origina da queste domande lo spettacolo “La casa verticale: dentro, fuori …altrove” che mercoledì 29 aprile, alle ore 20.30, vedrà in scena al Teatro Sanclemente (la sede di TOP Teatri Off Padova in via Messico snc, a Padova) venti allievi del laboratorio di arte attorica del corso di laurea in “Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo” (Dams), diretto anche quest’anno dalla nostra attrice e regista Erica Taffara.

Il progetto è infatti il risultato di un percorso di otto incontri dedicati al training dell’attore, all’improvvisazione e alla creazione collettiva, che ha portato alla costruzione di un testo originale capace di intrecciare esperienze personali e riflessioni condivise.

Al centro dello spettacolo l’immagine della “casa verticale”, una potente metafora dell’identità contemporanea: uno spazio attraversato da diversi livelli – la cantina, il piano abitato e la soffitta – che corrispondono a paure profonde, relazioni quotidiane e possibilità future.

Attraverso una drammaturgia corale – a cura della nostra Erica Taffara, così come la regia – i giovani performer danno voce a una generazione sospesa tra il bisogno di appartenenza e il desiderio di trasformazione. Il lavoro affronta così temi centrali del presente: la costruzione del sé nell’era digitale, il rapporto tra interiorità e immagine pubblica, l’incertezza del futuro, fino a un improvviso scarto verso una dimensione collettiva e globale, in cui il concetto stesso di “casa” si incrina e si ridefinisce.

“La casa verticale: dentro, fuori…altrove è un’esperienza teatrale che unisce linguaggi contemporanei e un punto di vista profondamente legato all’esperienza delle nuove generazioni, in cui il confine tra spazio intimo e mondo esterno si fa sempre più sottile. Lo spettacolo rappresenta non solo l’esito di un percorso laboratoriale e formativo, ma un vero e proprio momento di creazione condivisa, in cui il teatro si fa luogo di ricerca, espressione e incontro.

L’ingresso è gratuito previa prenotazione al numero 347 3383976.