Una donna sola - di Dario Fo e Franca Rame

Compagnia Zelda

di Dario Fo e Franca Rame,

regia di Filippo Tognazzo,

con Marica Rampazzo,

scenografie e musiche di Lorenzo Nizzolini


Farsa e tragedia, ironia e sarcasmo, amore e molestie: chiusa a chiave nel suo appartamento, Maria parla della sua condizione a un'immginaria dirimpettaia, cercando di resistere alle richieste sessuali del cognato (ingessato dalla testa ai piedi), alle avances di un maniaco telefonico, alle occhiate indiscrete di un voyeur, all'insistenza di un giovane amante e infine alla violenza psicologica di un marito prevaricatore.

Un vortice di emozioni, un banco di prova per attrici virtuose, cucito addosso a Franca Rame e riproposto nell'interpretazione di Marica Rampazzo per la regia di Filippo Tognazzo.

A dispetto del titolo, Maria non è mai sola. A farle cmpagnia ci sono due radio, un televisore, un marito, un cognato, un figlio, un guardone, un giovane amante, un molestatore telefonico e molte altre presenze maschili che la pretendono, la desiderano, la rivendicano in un gorgo di suoni, trilli, sguardi, squilli e grida.

Eppure Maria è profondamente sola, poichè nessuna di queste presenze è veramente interessata a lei. A parte, forse, una vicina di casa, sconosciuta, appena trasferitasi che però, probabilmente, esiste solo nella sua immaginazione.

Dario Fo e Franca Rame scrivono questo testo quarant'anni fa, eppure resta ancora attuale , poichè ci sono ancora moltissime "Maria" che affrontano in solitudine le proprie ossessioni familiari e ogni genere di violenze psicologiche e fisiche.

Per questo motivo abbiamo voluto riportare a teatro Una donna sola, per invitare donne (e uomini) a riunirsi assieme per ascoltare la storia di Maria e magari riconoscere nelle sue confessioni qualcosa della propria vita. E sentirsi così meno soli.