società cooperativa d’impresa sociale | info@teatrioffpadova.com

Padova SottoSopra

Il progetto Padova Sotto Sopra è tra i vincitori del bando “CULTURALMENTE 2016″ della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo

Logo Fondazione_BN

Padova SottoSopra

Padova SottoSopra

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

“Padova Sottosopra”

G.B. Belzoni alla ricerca della Padova perduta

Premessa

Secondo l’Eneide virgiliana, Padova sarebbe nata per mano di Antenore principe troiano, nell’anno 1185 a.C., una tradizione che fa di Padova una delle più antiche città della penisola, e la più antica del Veneto. Sebbene la fondazione sia leggendaria i dati archeologici hanno confermato l’antichissima origine della città, sviluppatasi tra il XIII e XI secolo a.C. e legata alla civiltà dei Veneti antichi.
La Padova romana era sede di un ricco e vitale abitato, già posizionatosi entro una grande ansa del fiume Brenta (Meduacus) che scorreva nell’alveo dell’odierno Bacchiglione, Padova – patria di Tito Livio (grande storico), Gaio Valerio Flacco (pretore urbano, console e proconsole in Spagna), Quinto Asconio Pediano (grammatico di stampo classicista che divenne anche celebre come historicus), Trasea Peto (oratore, filosofo e scrittore di dignità senatoria) – conobbe con l’avvento dei Romani una fase di grande sviluppo economico, che ne fece la più ricca città dell’Impero dopo Roma, e di grande monumentalizzazione; di questa restano purtroppo attualmente in vita solo scarsi documenti, quali l’anfiteatro e il ponte S. Lorenzo. Una piccola porzione del tessuto urbano di età romana (una strada con abitazioni su entrambi i lati) è inoltre visitabile presso l’area archeologica della Banca Antonveneta.

Giovanni Battista Belzoni, nato a Padova, 5 novembre 1778 e morto a Gwato, 3 dicembre 1823, è stato un esploratore pioniere dell’archeologia e un viaggiatore italiano. È considerato una delle figure di primo piano dell’egittologia mondiale.
Si racconta che il celebre personaggio di Indiana Jones fu ispirato da Belzoni al suo creatore George Lucas, che lo definì un archeologo eccezionale ma dotato di un carattere forte e rude.

La Padova archeologica e un illustre archeologo padovano dei primi dell’800 cos’avranno in comune?
Un destino di incerta memoria, che rischia sempre più di trasformarli in “illustri dimenticati”. In un paese così ricco di storia e di reperti ma anche così poco capace di metterli in evidenza, il pericolo di perdere pezzi fondamentali e fondanti della nostra cultura è sempre più vicino.
E’ nell’ossimoro “vedere l’invisibile” che è iniziato il pensiero che ci ha portato a formulare questo specifico progetto.

E’ quindi alla ri-scoperta di queste due icone cittadine che vogliamo dedicare una serie di iniziative in sintonia e continuità con i precedenti due importanti progetti a cui il Teatro Popolare di Ricerca ha partecipato e organizzato. Ci riferiamo a “Wall Play” (del Teatro de Linutile, a cui il TPR ha partecipato come partner) e “Museum Alive”, progetto che ha visto e vede a tutt’oggi la nostra associazione come capofila.
Una continuità che si esprime attraverso il tentativo (fin qui, per i precedenti argomenti, ampiamente riuscito), di far riemergere dalle ceneri, storie e luoghi di Padova, personaggi e cultura ormai dimenticati.
Un approccio alla scoperta ed alla conoscenza che includa performances dal vivo e lo studio degli argomenti attraverso una serie di laboratori attivi, si è dimostrato nei fatti assolutamente vincente. Decine di giovani hanno partecipato con entusiasmo e dedizione ai progetti precedenti, diverse centinaia di persone hanno assistito alle performance dal vivo e la stampa e le radio nazionali si sono interessate di noi.

Innovazione culturale e tecnologia

Se per un verso, il teatro e l’arte performativa, si sono dimostrate uno strumento estremamente efficace per comunicare in modo originale e con occhi contemporanei le antiche mura di Padova e il Museo Civico agli Eremitani, dall’altro abbiamo riscontrato la necessità di ampliare l’offerta e la disponibilità, così da arrivare ad incidere su un più vasto spettro di cittadini.
Restando immutato l’uso degli strumenti che più ci contraddistinguono come associazione culturale, non lo saranno il focus degli argomenti, i mezzi, le idee e i fruitori a cui ci si rivolge.
In questo progetto, forti dell’esperienza maturata e delle capacità dei nostri partner, vogliamo iniziare un percorso virtuoso, una sperimentazione che unisca nuove tecnologie ad arte performativa, gioco ludico a studio culturale.
Le Location Based Technologies che sono alla base delle applicazioni che ci consentono di “giocare” con i luoghi, interagire con essi; la “realtà aumentata” (vedi il fenomeno del momento Pokemon Go), ci può consentire interazioni con l’arte performativa fino ad oggi inimmaginabili.
Riuscire a sfruttare le possibilità offerte da queste tecnologie sempre più pervasive, invece che subirne solamente i rischi, dipende da noi. Nel momento in cui riusciremo a diventare non solo consumatori di tecnologia ma utilizzatori in grado di porre le condizioni per favorire la creatività, solo allora le tecnologie, come quella della realtà aumentata, potranno trovare utilizzi straordinari, come ad esempio nei settori della scuola e della cultura.

In questo progetto, coadiuvati da giovani esperti in nuove tecnologie, intendiamo gettare la base per un nuovo modo di vivere e mostrare i luoghi della città. Sarà un primo esperimento, uno strumento che potremmo riutilizzare per gli Enti che ce lo richiederanno in futuro; una base, ci auguriamo, su cui iniziare nuovi servizi nel campo del turismo e della valorizzazione del patrimonio culturale.

Obiettivi

Il progetto attraverso alcune attività ed azioni che coinvolgano principalmente giovani studenti, le famiglie, i cittadini tutti e alcuni Istituti scolastici di Padova e Provincia, si propone di attivare:
un percorso tecnologico, artistico e culturale che inneschi un nuovo modello di intervento culturale sul patrimonio artistico ed archeologico del territorio.
un maggiore interesse verso i luoghi e i personaggi meno noti della città.
un’azione di rivalutazione e innovazione nei servizi offerti dagli Enti responsabili le aree archeologiche e una maggiore attenzione nei confronti del patrimonio culturale e storico del nostro territorio.

Attraverso questa nostra proposta intendiamo:

Riscoprire aree archeologiche cittadine ai più nascoste o sconosciute, perché sotterranee o poco pubblicizzate, come il teatro romano sotto l’Isola Memmia, l’area tombale all’interno di Palazzo Maldura o i sotterranei di Palazzo Moroni.
Conoscere un grande archeologo padovano G.B. Belzoni, di cui molti cittadini associano unicamente la omonima via.
Accogliere e offrire ai cittadini di Padova, in particolare le giovani generazioni, non solo la possibilità di fruire di un momento di spettacolo e di svago ma anche di interagire in una azione di aggregazione sociale e soprattutto di rafforzamento dell’identità culturale del territorio.
Creare competenza professionali nei giovani artisti coinvolti che possa produrre un nuovo e più diffuso sviluppo di una cultura più sostenibile e innovativa.

Attività del progetto

Il nostro progetto basa la propria forza nell’attivazione di più di una modalità d’intervento, estese nel territorio cittadino e rivolte ai giovani ma anche ai meno giovani.
Ogni modalità, sarà coordinata da uno o più esperti del settore che saranno in grado di portare a termine con efficacia il compito assegnato.
La varietà sarà accompagnata in alcuni casi dall’originalità e dall’approccio innovativo, fondamentali per un interesse il più numeroso e vasto possibile.

Modalità d’intervento

a) Laboratori teatrali rivolti a giovani. La forma laboratorio teatrale si è dimostrata più volte efficace, perché unisce la formazione in ambito performativo a quella più culturale. In questo caso i giovani partecipanti si formeranno nell’arte del racconto – che sia specifico di un’area archeologica o della storia di G.B. Belzoni.

b) Laboratori di racconto creativo per studenti delle scuole elementari, medie e superiori di Padova e provincia.
Gli studenti, seguiti da esperti, impareranno e produrranno racconti a tema su determinate aree archeologiche cittadine e sulla figura di G.B. Belzoni.

c) Un evento: “Archeo ”. Il pubblico suddiviso per squadre (prenotate per tempo e preparate attraverso documenti prodotti e pubblicati su un sito internet) sarà invitato da G.B. Belzoni a risolvere degli enigmi attraverso la città di Padova, ognuno dei quali lo porterà ad una nuova postazione (aree archeologica o luogo specifico della città).
In questi luoghi specifici si troverà uno o più attori (gli allievi dei laboratori di racconto teatrale) che racconteranno il luogo.
Per rendere il gioco più “smart”abbiamo creato la app Museum Alive scaricabile sia da Android Store che da AppStore ed utilizzabile con il proprio cellulare. Attraverso questa “app” le persone saranno in grado di accedere a notizie specifiche di alcuni dei luoghi della manifestazione, oltre alla possibilità di vedere in anteprima delle ricostruzioni a 360° del Teatro Romano Zairo e della zona antistante il Punte San Lorenzo – le immagini ed i contenuti video sono stati realizzati da:

Patavium Virtual Tour: Progetto Livius Noster – Archeologia. Università degli Studi di Padova (Centro internazionale di studi liviani, Dipartimento dei Beni Culturali); Soprintendenza archeologia belle arti paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le provincie di Belluno, Padova e Treviso (E. Pettenò); Comune di Padova, Musei Civici (F. Veronese). A cura di J. Bonetto, A. Zara, A. Vigoni, F. Carraro. Realizzazione tecnica di IKON s.r.l. Staranzano Gorizia. Contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.
Animazione: Raffaella Rivi
Disegni realizzati dalle classi IV Scuola Primaria “E. Morante” di Padova.
Realizzazione video Cinema Key, riprese e montaggio: Marco Fantacuzzi,
assistente Maria Sidel’nikova

Alla fine del percorso, il pubblico porterà con se un’esperienza culturale unica, coinvolgente e divertente.

d) Un convegno “Il museo e la città” con esperti (archeologi, storici, storici dell’arte, artisti ecc.), sui temi
del progetto, che consenta di sviluppare nuove iniziative.

e) Un evento serale con lettura dei racconti prodotti dagli allievi dei laboratori di racconto creativo.

Partner istituzionali

Museo Archeologico di Padova
Comune di Padova